Febbraio 2017 – Anteprime toscane, Chianti Classico 1

Ho effettuato questi assaggi (a bottiglia scoperta) nella mattinata di lunedì 13 febbraio. Va considerato che buona parte dei vini provati provengono da campioni in affinamento e, in ogni caso, da imbottigliamenti recenti. Nel complesso sono quindi vini destinati a cambiare forma e assetto già nel corso dei prossimi mesi. Non ho pubblicato gli assaggi dei vini palesemente penalizzati dall’affinamento in corso, recensendo solo le campionature più probanti e in grado di migliorare con il tempo.

CHIANTI CLASSICO DOCG 2015

NUNZI CONTI
agile, snello, rapido nei movimenti, si irrigidisce nel finale chiudendo bruscamente sul tannino del rovere  83

TERRE DI PERSETO – Albòre

piacevole, diretto, tenero e semplice nel finale  83

CINCIANO
di colore rubino intenso, appare al momento un po’ sovraestratto e poco rilassato ma ha la struttura per recuperare terreno  83

BARONE RICASOLI – Brolio
colore rubino sostenuto, ancora molto giovane e tannico, poco snello, stile “moderno” – la chiusura fresca promette però bene  83

ROCCA DI CASTAGNOLI
preciso ma ancora contratto sul piano tannico, possiede una struttura robusta in grado di svilupparsi compiutamente nei prossimi mesi  84

CASTELLO DI MELETO – Meleto
semplice, ben fatto, di buona acidità e finale lineare  84

FIETRI
colore intenso, frutto leggermente surmaturo, un po’ carico ma non sgradevole  84

CASALE DELLO SPARVIERO
tannini ancora poco disciplinati, finale pulito e gradevole di media persistenza  84

BRANCAIA
note dolci al naso, ancora un po’ impacciato, tende ad appiccicare ma il finale ha respiro e promette miglioramenti  85

QUERCETO DI CASTELLINA – L’aura
un po’ carico come stile, frutto maturo e un po’ di rovere – il finale è però di buona freschezza  85

CA’ DI PESA – Burrone
un po’ scontroso ma di buona verve sapida, non manca di carattere anche se non è precisissimo  85

ANTINORI – Pèppoli
frutto dolce, di buona maturità, un pizzico di rovere, buona acidità, finale pulito  85

Commenta