I VINI DI FONTANAVECCHIA

Davvero agguerriti (e numerosi) i vini che mi sono pervenuti quest’estate da Fontanavecchia, azienda sannita di profonda tradizione. Distribuiti su un arco temporale (dal 2011 al 2019) e su un ventaglio di vitigni (aglianico, piedirosso, falanghina, fiano e greco) piuttosto ampi, mi hanno lasciato l’impressione di una matrice forte, dove sapori e profumi sono intensi, decisi e, anche se talvolta appaiono come irrisolti, non sono mai in debito di carattere.
Gli spunti interessanti abbondano, la Falanghina sia nella versione “normale” che nelle Vendemmie Tardive lascia il segno e la Riserva di Aglianico Grave Mora 2011 non dimostra proprio nove anni; ma l’etichetta che, tutto sommato, mi ha sorpreso maggiormente è il Sannio Greco 2019: una vera scarica “elettrica”.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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