RACCONTI BORDOLESI, la premessa

Per scrivere compiutamente di un territorio bisogna averlo frequentato da tempo, aver conosciuto direttamente i personaggi più rappresentativi, averne vissuto i vari passaggi storici, i cambiamenti, gli umori, il confronto con le tendenze di gusto e di mercato del momento, oltre ad aver condiviso le evoluzioni tecniche e climatiche che ne hanno condizionato e, talvolta, modificato lo stile. E, aggiungo, avere assaggiato tanto, che non significa solo aver provato molti vini ma aver testato più volte la stessa annata dello stesso vino in fasi diverse per verificarne l’evoluzione nel tempo. 
Nel fare queste riflessioni mi sono deciso a mettere insieme le esperienze e il materiale di cui dispongo, anche se qualche foglio l’ho “perso per strada”, su Bordeaux e i suoi vini, sollecitato anche da qualche eccellente bottiglia che ho scovato in cantina e che ho bevuto proprio nei passati giorni di feste (si fa per dire) natalizie.

Inizierò con la pubblicazione di una personale classificazione dei vini dell’AOC Margaux. Continuerò con le altre zone e, senza seguire nessun canovaccio prestabilito, approfondirò i temi parlando di stili e caratteri dei vari Châteaux e delle rispettive zone di produzione.

Segue, per gli abbonati, la classificazione dei vini di Margaux.

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