SELEZIONE VINI 2021: ETTORE GERMANO

Mancavo da qualche anno dall’assaggio dei Barolo di Sergio Germano e debbo dire che alla fine è stato un vuoto colmato da un processo di crescita significativo e anche superiore alle più ottimistiche attese.

Nella sostanza le potenziali insidie dell’annata 2017 sono state superate in scioltezza dai cru Cerretta e Prapò che riescono a mettere in rilievo il loro consueto e ben riconoscibile carattere, aromatico e gustativo, senza subire intromissioni tanniche o effusioni alcoliche, grazie a una sapiente gestione della loro possente struttura. È mia convinzione che fino a non molti anni fa un’annata del genere non si sarebbe espressa con la stessa compattezza e qualche eccesso tannico – di uva o di rovere – sarebbe emerso con decisione. Certamente i vigneti crescono e maturano ma cresce soprattutto la capacità interpretativa di chi il vino lo “firma”.

Partendo da queste premesse, visto il valore del cru e il potenziale dell’annata, non sussistono quindi motivi di stupirsi per la strabiliante qualità esibita dal VignaRionda 2016: un vero capolavoro. Al punto di relegare quasi ai margini un’eccellente versione 2019 del Riesling Hérzu.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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