VINO DEL GIORNO: Chianti Classico La Selvanella Melini

Chianti Classico Riserva La Selvanella 1986 MELINI

Comprendo che segnalare come “Vino del Giorno” un Chianti Classico del 1986 possa essere considerata una scelta un po’ eccentrica ma non è che sia obbligatorio assaggiare solo le novità o l’ultima annata prodotta o uscita sul mercato. Oltre a qualche (raro assai) ristorante/enoteca che conserva vecchi cimeli, esistono dei locali chiamati cantine dove normalmente si scende (dato che le cantine solitamente non si trovano nei piani alti di un’abitazione) per prendere un vino da bersi e, se capita di trovare una vecchia annata con il livello del liquido ancora sopra la spalla della bottiglia, intuiamo che non è il caso di sfidare maggiormente la sorte e il passare del tempo.

Nel caso in oggetto non sono sceso in cantina ma sono andato sul sicuro recandomi direttamente nell’accogliente “cave” della Melini, che conserva ancora oggi una sostanziosa riserva di vecchie annate, a farmi un succulento ripasso (non alla veronese) de La Selvanella, uno dei primi autentici cru del Chianti Classico. La degustazione verticale è iniziata con l’annata 1969 (ancora ottima e non solo viva e vegeta) ed è proseguita fino alla più recente 2014. Il resoconto completo uscirà a breve ma, nel frattempo, riporto le impressioni suscitate dall’eccellente millesimo 1986.

Colore granato con bordo brunastro/mattonato, profumi di liquirizia, china, essenze orientali, alloro, menta, buccia di mandarino; una punta ossidativa è, ovviamente, presente ma decisamente sotto controllo. In bocca è un vino sorprendentemente tonico, concreto, dinamico, con tannini saporiti e un finale lungo, rinfrescato da una gradevole vena balsamica.

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