I Migliori Assaggi del 2017: MANINCOR – Aprile 2018

 

Per facilitare la rilettura dei migliori assaggi dello scorso anno, ho deciso di raggruppare per azienda, e non per tipologia, le varie note di degustazione. Seguendo questo schema, una delle perfomance più brillanti l’ha offerta l’azienda altoatesina Manincor che mi sembra meritevole di una vetrina supplementare.

 

Vino Bianco Passito Le Petit 2015
Ottenuto da uve petit manseng (da muffa nobile infavata) vendemmiate a metà febbraio, è vino originale e intrigante, intenso e raffinato nei profumi di confetture di agrumi, miele e fiori bianchi; il sapore è dolce e denso all’ingresso, rilanciato ritmicamente dalla vibrante acidità nel finale con un contrasto dolcezza-freschezza che lo rende deliziosamente bevibile (8,5°)  – 95

Alto Adige Terlano DOC Réserve della Contessa 2016
Declinato con una correttezza tecnica inappuntabile, unisce la dolcezza del frutto e la cremosità del tatto a una struttura resa vibrante e reattiva dalla fresca acidità  – 94

Vigneti delle Dolomiti Rosso IGT Cassiano 2015
Profumi ben definiti di cassis, cannella, chiodi di garofano; attacco in bocca fresco e morbido, elegante e sciolto, raffinato nel corredo tannico, lungo nel finale dalle note di rose e rabarbaro  – 93

Alto Adige Terlano Sauvignon DOC Tannenberg 2015
La presenza del rovere con le sue note dolci è inizialmente un po’ invasiva ma con l’ossigenazione si ricompone e assume un profilo più rigoroso, elegante, dall’avvincente sottofondo minerale – è già buonissimo ma un po’ di bottiglia lo potrà solo migliorare  – 92

Alto Adige Terlano Pinot Bianco DOC Eichorn 2015
Delicatamente agrumato e floreale nei profumi, è vino di spessore, dotato di eleganza e complessità – con l’ossigenazione sale di tono e acquista un’incisività di sapore sempre più completa  – 92

Alto Adige Pinot Nero DOC Mason 2015
Profumi di ciliegie, rose e spezie, accompagnati da un sapore intenso, continuo, non privo di eleganza, particolarmente tonico nel lungo finale – 89

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