Marzo 2017 – Rossi DOCG – Serie 5

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Brunello di Montalcino DOCG Collemattoni 2011 COLLEMATTONI tradizionalmente indirizzato sulla generosità della sua struttura, non fa certo eccezione in un’annata calda come la 2011 – profumi di amarene e more per un vino che fa del volume e della pienezza il suo punto di forza 88
Brunello di Montalcino DOCG La Magia 2011 LA MAGIA sentori di confetture e liquirizia marcano i profumi – in bocca è potente, denso, non finissimo ma “verace” 88
Brunello di Montalcino DOCG Nastagio 2011 COL D’ORCIA profumi di amarene e china – sapore ben delineato, con la dolcezza del frutto contrastata dalla vena acida e sapida – il finale è di apprezzabile freschezza ma in lieve debito di complessità e profondità 89
Brunello di Montalcino DOCG Pomona 2011 VILLA POGGIO SALVI seppur orientato stilisticamente su riferimenti poco tradizionali, con tatto denso e cremoso e copiosa presenza di rovere, non difetta di carattere 85
Brunello di Montalcino DOCG Riserva Poggio al Vento 2010 COL D’ORCIA intenso e concentrato, ha un carattere “brunellesco” deciso e inconfondibile ma è ancora un po’ contratto nello sviluppo, con una presenza di rovere leggermente fuori registro – da attendere 89
Brunello di Montalcino DOCG Riserva Vigna Angeli 2011 LA GERLA un po’ chiuso e ridotto al primo approccio, rivela una struttura equilibrata, ben stimolata dall’acidità, con finale preciso e lineare 88
Brunello di Montalcino DOCG Trentennale 2011 TALENTI esemplare per nitidezza, è intenso e diretto con chiarezza sulla sensazione matura del frutto con note di amarene in evidenza – l’attacco sul palato è di misurata dolcezza, bilanciato, continuo, coerente nel finale, di sicura piacevolezza 91
Brunello di Montalcino DOCG Villa Poggio Salvi 2011 VILLA POGGIO SALVI intenso nel colore e di apprezzabile precisione al naso – piacevolmente morbido all’ingresso sul palato, si muove poi con lentezza anche a causa di una massa tannica ancora ingombrante 83

Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 6

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, sesta parte

TENUTA DI SESTA
aromaticamente ben definito su note tipiche di alloro e tabacco – attacco dolce-alcolico, sviluppo ordinato, equilibrato, con tannini ben dosati e finale pulito 88

SESTA DI SOPRA
tonico, sapido, di buona presa e grinta sul palato, repentino nella chiusura 84

SESTI
dallo stile classicamente evoluto di tendenza elegante, mostra scioltezza, una rinfrescante vena acida ma un finale privo del consueto slancio 88

SOLARIA, PATRIZIA CENCIONI
integro nel frutto, è deciso, carnoso, avvolgente – il finale è ancora un po’ boisé ma dotato di una spinta progressiva – può salire 88

TALENTI
l’impatto è nitido, preciso, fresco, succoso, dotato di un frutto denso e fragrante – ottimamente bilanciato, ha il ritmo giusto e una chiusura tonica e coerente 92

TERRE NERE
il tatto è un po’ ruvido, forse necessita di maggior tempo per assorbire le attuali spigolosità 83

TIEZZI – Poggio Cerrino
pulito, fresco, ben registrato sul piano tannico – la chiusura è ariosa e piacevole, manca di un pizzico di complessità ma è decisamente riuscito 89

TORNESI
proporzionato, lineare, di rassicurante e pacata dolcezza – manca il contrasto adeguato, come pure lo stacco finale, ma è abbastanza gradevole 84

UCCELLIERA
sentori di terra, sottobosco, tartufo – stile terroso e verace – vino robusto, ben civilizzato, di buona tenuta nel finale 89

VAL DI SUGA
corretto, ordinato, di apprezzabile scioltezza, mantiene agilità e coerenza stilistica, scollegandosi leggermente nel finale 86

VENTOLAIO
l’acidità è piuttosto spiccata, è ben articolato, possiede ritmo, movimento e una personalità originale, con profumi di violette e melograno – si disunisce leggermente nel finale ma riesce a distinguersi 89

VERBENA
intenso e caloroso nell’impatto, impacciato e poco disinvolto nello sviluppo 82

VILLA AL CORTILE
note dolci di vaniglia al naso, sapore lineare, semplice, in debito di carattere 83

VILLA LE PRATA
più maturo nel frutto che nei tannini, si difende egregiamente mostrando buona compostezza e un convincente rilancio finale 87

VILLA POGGIO SALVI
dignitoso e rigoroso nello stile, manca di avvolgenza mantenendo un assetto piuttosto rigido 84

Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 5

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, quinta parte

POGGIO ANTICO
di medio peso estrattivo, si sviluppa con sufficiente scioltezza ma si smarrisce nel finale 84

POGGIO ANTICO – Altero
avvolgente, pieno, il rovere non manca ma ha il supporto di una struttura compatta – il finale è intenso e saporito ma non lunghissimo 88

POGGIO DI SOTTO
profumi eleganti di rose, fragole selvatiche e fiori di pesco – l’ingresso sul palato è insieme dolce e freschissimo, elegante, ha un cambio di passo sorprendente, con continui rilanci – chiude lunghissimo, senza intralci tannici e una rinfrescante vena acida sullo sfondo 96

POGGIO IL CASTELLARE
di buon volume, ha pienezza e reattività – il finale è sapido, di media spinta 86

RIDOLFI
lento nello sviluppo, con una trama tannica ingombrante anche se il profilo stilistico è rigoroso 84

CASTELLO ROMITORIO
struttura robusta ma è un po’ sovraestratto con il tannino in esubero 83

SALVIONI, LA CERBAIOLA
la dolcezza del frutto è ben contrastata dalla fermezza sapido-tannica – rilancia e prende quota, anche se non è lunghissimo 91

SAN GIORGIO
strutturato ma un po’ ruvido, il tannino intralcia l’evoluzione sul palato e, al momento, limita la giusta espansione 84

SAN LORENZO – Bramante
bel tatto felpato, è morbido e vellutato – l’acidità e il rovere tendono a scomporlo nel finale ma il vino si riassesta rapidamente – promettente 89

SAN POLO
ben fatto, caldo e rotondo ma non pesante, è piacevole ma un po’ semplificato nel finale 86

SANCARLO
il frutto è integro, denso, bilanciato, ben calibrato – ha una bella presa sapida sul palato senza sconfinare in toni aggressivi e una chiusura fresca di media complessità 90

SANTA GIULIA
note evolute al naso e presenza di tannini di dubbia maturità che tolgono scioltezza alla beva 81

VASCO SASSETTI
un po’ dolce all’impatto, si avvale di un’apprezzabile freschezza di fondo che dona ariosità e respiro alla beva 88

SCOPETONE
fresco, quasi guizzante sul palato, rivela una buona “mano” anche se un tocco di rovere affiora nel finale e il carattere è solo medio 85

SCOPONE
possiede grinta e sapidità ma il tannino e i profumi non sono proprio finissimi 81

Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 4

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, QUARTA PARTE

LE MACIOCHE
morbido, equilibrato, manca lo scatto di carattere e di complessità ma è piacevole 85

LE POTAZZINE
la dolcezza dei tannini, la polposità del frutto, la scia sapida finale contribuiscono alla riuscita complessiva di questo Brunello da catalogare tra i migliori del millesimo 93

LE RAGNAIE
affiora qualche tratto rigido e una punta di verde ma, in compenso, emergono anche contrasto e finezza, oltre a un allungo dallo slancio convincente 90

LE RAGNAIE – V.V.
in sintesi i dati salienti: freschezza, sapidità, finezza tannica e progressione finale – possono bastare.. 93

LE RAGNAIE – Fornace
forte, vigoroso, sentori di carne affumicata, sangue – ancora in debito di finezza con tannini che tendono ad ammucchiarsi, ma ha un tale carattere che non lo fa passare inosservato – da attendere 89

LISINI
maturo nel frutto, sostanzioso a centro bocca con tannini in risalto in un finale contraddistinto da note di balsami e incenso 87

MASTROJANNI
è potente e deciso, l’alcol non manca, ma ha una pregevole reazione con forti tratti di sapidità – non fine ma di carattere 89

MATÈ
acidità pungente, è originale ma ancora scomposto e poco decifrabile 82

MOCALI
robusto, energico, di buona polpa, non gioca sulle sfumature ma è più che rispettabile 86

NARDI
ben fatto, concreto, moderno con “giudizio”, legno e tannini sono ben dosati – il carattere non spicca ma il finale è succoso e aperto 87

CANALICCHIO FRANCO PACENTI
preciso, ben delineato e continuo, evidenzia nel finale la presenza del rovere con note di incenso ma recupera rapidamente tono e freschezza 88

CELESTINO PECCI
il frutto è maturo e integro, piacevole e saporito al primo approccio, si ferma a centro bocca su una barriera di tannini insormontabile 82

PIAN DELLE QUERCI
docile, gradevole, supportato dalla vena acida, con chiusura pulita ma semplice 86

PIAN DELLE VIGNE
sentori di vaniglia e torrone, impatto potente dai risvolti dolci, sviluppo ordinato e lineare 85

PIANCORNELLO
il tannino è robusto ma non invadente, si avvale di una tensione gustativa incisiva e di un finale che rilancia – molto saporito, può migliorare 89

PIETROSO
l’impianto strutturale è robusto e tonico ma è ancora indietro sul piano dell’equilibrio e della finezza espressiva 86

PININO
un comparto tannico rugoso stringe lo sviluppo e limita l’ariosità del vino – un Brunello più che dignitoso ma ancora fermo – da attendere 84

PODERE BRIZIO
aperto, succoso, reattivo, privo di inutili dolcezze, è un vino snello e insieme intenso, dal respiro ampio 91

PODERE LE RIPI
impatto alcolico, vino compatto e roccioso, dotato di una forte presa sul palato – la beva non è sciolta e scalpitante ma il carattere è integro 89

Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 3

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, terza parte

FANTI
frutto intenso con fondo surmaturo, di buon vigore ma impacciato nel finale 83

FATTOI
alloro, liquirizia e sottobosco al naso – impatto caldo, dolce-alcolico e finale tonico ma semplice 87

FORNACINA
speziato nei profumi, energico e saporito sul palato anche se la dolcezza del frutto, supportata all’alcol, appare un po’ eccessiva 85

FULIGNI
i pregevoli sentori di buccia di arancio sono accompagnati da un sapore denso, avvolgente e insieme slanciato, fresco, elegante, con chiusura lunga ed elastica 92

GIANNI BRUNELLI
il profilo è elegante, esplora la profondità, con piacevole alternanza di note calde e fresche – il finale non possiede lo stacco atteso e chiude rapidamente 89

IL BOSCO DI GRAZIA
non manca “di grazia”, la dolcezza è calibrata, non complesso ma di sicura piacevolezza 87

IL MARRONETO
profumi ben delineati di amarene e mandarini, struttura morbida con lievi impuntature tanniche, chiusura sapida piacevole 88

IL PARADISO DI MANFREDI
vagamente ossidativo nei profumi, rinfrancati però da invitanti aspetti floreali – palato meno convincente, alcolico, poco disteso, ingombrato da tannini poco maturi nel finale 82

IL PINO
molto balsamico, quasi resinoso al primo approccio aromatico, rivela un frutto fragrante, saporito, succoso, molto godibile – il finale è coerente, non complesso ma piacevolmente indirizzato sulla nitidezza del frutto 89

IL POGGIONE
pieno, robusto, tenace, saporito – non va tanto per il sottile ma fa la sua parte 86

LA FORTUNA
in linea con lo stile aziendale fatto di precisione ed equilibrio – saporito, continuo, di buona beva – il finale non offre invece spiragli di complessità e profondità, ma sono i limiti dell’annata 88

LA FUGA
fedele alle generiche caratteristiche del millesimo, mostra tannini un po’ crudi e ruvidi contrapposti a un frutto ben maturo 84

LA GERLA
concreto, compatto, pulito e di buona concentrazione – il finale è lineare, di discreta persistenza 88

LA LECCIAIA
nonostante qualche cenno di evoluzione, con tannini leggermente secchi e una certa staticità, si fa apprezzare per lo stile classico – più che dignitoso ma non è la sua migliore annata 84

LA MAGIA
ricco e polposo, ha tessitura serrata, sapidità ed energia – l’alcol è un po’ in evidenza ma è un “Brunellone” senza mezze misure 89

LA MANNELLA
impatto dai toni dolci e chiusura segnata da un tannino severo e rigido che blocca qualsiasi effetto di espansione 83

LA PALAZZETTA
potente e robusto ma non sgraziato- è vino serio, vigoroso, al momento in debito di sfumature ma può migliorare con la permanenza in bottiglia 88

LA TOGATA
integro, di buon succo e continuità, possiede un’adeguata freschezza e un finale pulito – né complesso né particolarmente caratterizzato ma riuscito 87

LAMBARDI
ossuto, scarno, essenziale ma anche classico nello stile, sapido, intenso, aperto e slanciato nel finale 90

LE CHIUSE
fresco e ricco, dalla dolcezza calbrata e diffusa, con tannini fini, sapido e arioso, anche se non lunghissimo, nel finale 92

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