| DENOMINAZIONE | NOME DEL VINO | ANNATA | AZIENDA | GIUDIZIO | VOTO |
| Brunello di Montalcino DOCG | Collemattoni | 2011 | COLLEMATTONI | tradizionalmente indirizzato sulla generosità della sua struttura, non fa certo eccezione in un’annata calda come la 2011 – profumi di amarene e more per un vino che fa del volume e della pienezza il suo punto di forza | 88 |
| Brunello di Montalcino DOCG | La Magia | 2011 | LA MAGIA | sentori di confetture e liquirizia marcano i profumi – in bocca è potente, denso, non finissimo ma “verace” | 88 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Nastagio | 2011 | COL D’ORCIA | profumi di amarene e china – sapore ben delineato, con la dolcezza del frutto contrastata dalla vena acida e sapida – il finale è di apprezzabile freschezza ma in lieve debito di complessità e profondità | 89 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Pomona | 2011 | VILLA POGGIO SALVI | seppur orientato stilisticamente su riferimenti poco tradizionali, con tatto denso e cremoso e copiosa presenza di rovere, non difetta di carattere | 85 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Riserva Poggio al Vento | 2010 | COL D’ORCIA | intenso e concentrato, ha un carattere “brunellesco” deciso e inconfondibile ma è ancora un po’ contratto nello sviluppo, con una presenza di rovere leggermente fuori registro – da attendere | 89 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Riserva Vigna Angeli | 2011 | LA GERLA | un po’ chiuso e ridotto al primo approccio, rivela una struttura equilibrata, ben stimolata dall’acidità, con finale preciso e lineare | 88 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Trentennale | 2011 | TALENTI | esemplare per nitidezza, è intenso e diretto con chiarezza sulla sensazione matura del frutto con note di amarene in evidenza – l’attacco sul palato è di misurata dolcezza, bilanciato, continuo, coerente nel finale, di sicura piacevolezza | 91 |
| Brunello di Montalcino DOCG | Villa Poggio Salvi | 2011 | VILLA POGGIO SALVI | intenso nel colore e di apprezzabile precisione al naso – piacevolmente morbido all’ingresso sul palato, si muove poi con lentezza anche a causa di una massa tannica ancora ingombrante | 83 |
Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 6
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, sesta parte
TENUTA DI SESTA
aromaticamente ben definito su note tipiche di alloro e tabacco – attacco dolce-alcolico, sviluppo ordinato, equilibrato, con tannini ben dosati e finale pulito 88
SESTA DI SOPRA
tonico, sapido, di buona presa e grinta sul palato, repentino nella chiusura 84
SESTI
dallo stile classicamente evoluto di tendenza elegante, mostra scioltezza, una rinfrescante vena acida ma un finale privo del consueto slancio 88
SOLARIA, PATRIZIA CENCIONI
integro nel frutto, è deciso, carnoso, avvolgente – il finale è ancora un po’ boisé ma dotato di una spinta progressiva – può salire 88
TALENTI
l’impatto è nitido, preciso, fresco, succoso, dotato di un frutto denso e fragrante – ottimamente bilanciato, ha il ritmo giusto e una chiusura tonica e coerente 92
TERRE NERE
il tatto è un po’ ruvido, forse necessita di maggior tempo per assorbire le attuali spigolosità 83
TIEZZI – Poggio Cerrino
pulito, fresco, ben registrato sul piano tannico – la chiusura è ariosa e piacevole, manca di un pizzico di complessità ma è decisamente riuscito 89
TORNESI
proporzionato, lineare, di rassicurante e pacata dolcezza – manca il contrasto adeguato, come pure lo stacco finale, ma è abbastanza gradevole 84
UCCELLIERA
sentori di terra, sottobosco, tartufo – stile terroso e verace – vino robusto, ben civilizzato, di buona tenuta nel finale 89
VAL DI SUGA
corretto, ordinato, di apprezzabile scioltezza, mantiene agilità e coerenza stilistica, scollegandosi leggermente nel finale 86
VENTOLAIO
l’acidità è piuttosto spiccata, è ben articolato, possiede ritmo, movimento e una personalità originale, con profumi di violette e melograno – si disunisce leggermente nel finale ma riesce a distinguersi 89
VERBENA
intenso e caloroso nell’impatto, impacciato e poco disinvolto nello sviluppo 82
VILLA AL CORTILE
note dolci di vaniglia al naso, sapore lineare, semplice, in debito di carattere 83
VILLA LE PRATA
più maturo nel frutto che nei tannini, si difende egregiamente mostrando buona compostezza e un convincente rilancio finale 87
VILLA POGGIO SALVI
dignitoso e rigoroso nello stile, manca di avvolgenza mantenendo un assetto piuttosto rigido 84
Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 5
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, quinta parte
POGGIO ANTICO
di medio peso estrattivo, si sviluppa con sufficiente scioltezza ma si smarrisce nel finale 84
POGGIO ANTICO – Altero
avvolgente, pieno, il rovere non manca ma ha il supporto di una struttura compatta – il finale è intenso e saporito ma non lunghissimo 88
POGGIO DI SOTTO
profumi eleganti di rose, fragole selvatiche e fiori di pesco – l’ingresso sul palato è insieme dolce e freschissimo, elegante, ha un cambio di passo sorprendente, con continui rilanci – chiude lunghissimo, senza intralci tannici e una rinfrescante vena acida sullo sfondo 96
POGGIO IL CASTELLARE
di buon volume, ha pienezza e reattività – il finale è sapido, di media spinta 86
RIDOLFI
lento nello sviluppo, con una trama tannica ingombrante anche se il profilo stilistico è rigoroso 84
CASTELLO ROMITORIO
struttura robusta ma è un po’ sovraestratto con il tannino in esubero 83
SALVIONI, LA CERBAIOLA
la dolcezza del frutto è ben contrastata dalla fermezza sapido-tannica – rilancia e prende quota, anche se non è lunghissimo 91
SAN GIORGIO
strutturato ma un po’ ruvido, il tannino intralcia l’evoluzione sul palato e, al momento, limita la giusta espansione 84
SAN LORENZO – Bramante
bel tatto felpato, è morbido e vellutato – l’acidità e il rovere tendono a scomporlo nel finale ma il vino si riassesta rapidamente – promettente 89
SAN POLO
ben fatto, caldo e rotondo ma non pesante, è piacevole ma un po’ semplificato nel finale 86
SANCARLO
il frutto è integro, denso, bilanciato, ben calibrato – ha una bella presa sapida sul palato senza sconfinare in toni aggressivi e una chiusura fresca di media complessità 90
SANTA GIULIA
note evolute al naso e presenza di tannini di dubbia maturità che tolgono scioltezza alla beva 81
VASCO SASSETTI
un po’ dolce all’impatto, si avvale di un’apprezzabile freschezza di fondo che dona ariosità e respiro alla beva 88
SCOPETONE
fresco, quasi guizzante sul palato, rivela una buona “mano” anche se un tocco di rovere affiora nel finale e il carattere è solo medio 85
SCOPONE
possiede grinta e sapidità ma il tannino e i profumi non sono proprio finissimi 81
Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 4
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, QUARTA PARTE
LE MACIOCHE
morbido, equilibrato, manca lo scatto di carattere e di complessità ma è piacevole 85
LE POTAZZINE
la dolcezza dei tannini, la polposità del frutto, la scia sapida finale contribuiscono alla riuscita complessiva di questo Brunello da catalogare tra i migliori del millesimo 93
LE RAGNAIE
affiora qualche tratto rigido e una punta di verde ma, in compenso, emergono anche contrasto e finezza, oltre a un allungo dallo slancio convincente 90
LE RAGNAIE – V.V.
in sintesi i dati salienti: freschezza, sapidità, finezza tannica e progressione finale – possono bastare.. 93
LE RAGNAIE – Fornace
forte, vigoroso, sentori di carne affumicata, sangue – ancora in debito di finezza con tannini che tendono ad ammucchiarsi, ma ha un tale carattere che non lo fa passare inosservato – da attendere 89
LISINI
maturo nel frutto, sostanzioso a centro bocca con tannini in risalto in un finale contraddistinto da note di balsami e incenso 87
MASTROJANNI
è potente e deciso, l’alcol non manca, ma ha una pregevole reazione con forti tratti di sapidità – non fine ma di carattere 89
MATÈ
acidità pungente, è originale ma ancora scomposto e poco decifrabile 82
MOCALI
robusto, energico, di buona polpa, non gioca sulle sfumature ma è più che rispettabile 86
NARDI
ben fatto, concreto, moderno con “giudizio”, legno e tannini sono ben dosati – il carattere non spicca ma il finale è succoso e aperto 87
CANALICCHIO FRANCO PACENTI
preciso, ben delineato e continuo, evidenzia nel finale la presenza del rovere con note di incenso ma recupera rapidamente tono e freschezza 88
CELESTINO PECCI
il frutto è maturo e integro, piacevole e saporito al primo approccio, si ferma a centro bocca su una barriera di tannini insormontabile 82
PIAN DELLE QUERCI
docile, gradevole, supportato dalla vena acida, con chiusura pulita ma semplice 86
PIAN DELLE VIGNE
sentori di vaniglia e torrone, impatto potente dai risvolti dolci, sviluppo ordinato e lineare 85
PIANCORNELLO
il tannino è robusto ma non invadente, si avvale di una tensione gustativa incisiva e di un finale che rilancia – molto saporito, può migliorare 89
PIETROSO
l’impianto strutturale è robusto e tonico ma è ancora indietro sul piano dell’equilibrio e della finezza espressiva 86
PININO
un comparto tannico rugoso stringe lo sviluppo e limita l’ariosità del vino – un Brunello più che dignitoso ma ancora fermo – da attendere 84
PODERE BRIZIO
aperto, succoso, reattivo, privo di inutili dolcezze, è un vino snello e insieme intenso, dal respiro ampio 91
PODERE LE RIPI
impatto alcolico, vino compatto e roccioso, dotato di una forte presa sul palato – la beva non è sciolta e scalpitante ma il carattere è integro 89
Marzo 2017 – Anteprime toscane, Brunello di Montalcino 3
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012, terza parte
FANTI
frutto intenso con fondo surmaturo, di buon vigore ma impacciato nel finale 83
FATTOI
alloro, liquirizia e sottobosco al naso – impatto caldo, dolce-alcolico e finale tonico ma semplice 87
FORNACINA
speziato nei profumi, energico e saporito sul palato anche se la dolcezza del frutto, supportata all’alcol, appare un po’ eccessiva 85
FULIGNI
i pregevoli sentori di buccia di arancio sono accompagnati da un sapore denso, avvolgente e insieme slanciato, fresco, elegante, con chiusura lunga ed elastica 92
GIANNI BRUNELLI
il profilo è elegante, esplora la profondità, con piacevole alternanza di note calde e fresche – il finale non possiede lo stacco atteso e chiude rapidamente 89
IL BOSCO DI GRAZIA
non manca “di grazia”, la dolcezza è calibrata, non complesso ma di sicura piacevolezza 87
IL MARRONETO
profumi ben delineati di amarene e mandarini, struttura morbida con lievi impuntature tanniche, chiusura sapida piacevole 88
IL PARADISO DI MANFREDI
vagamente ossidativo nei profumi, rinfrancati però da invitanti aspetti floreali – palato meno convincente, alcolico, poco disteso, ingombrato da tannini poco maturi nel finale 82
IL PINO
molto balsamico, quasi resinoso al primo approccio aromatico, rivela un frutto fragrante, saporito, succoso, molto godibile – il finale è coerente, non complesso ma piacevolmente indirizzato sulla nitidezza del frutto 89
IL POGGIONE
pieno, robusto, tenace, saporito – non va tanto per il sottile ma fa la sua parte 86
LA FORTUNA
in linea con lo stile aziendale fatto di precisione ed equilibrio – saporito, continuo, di buona beva – il finale non offre invece spiragli di complessità e profondità, ma sono i limiti dell’annata 88
LA FUGA
fedele alle generiche caratteristiche del millesimo, mostra tannini un po’ crudi e ruvidi contrapposti a un frutto ben maturo 84
LA GERLA
concreto, compatto, pulito e di buona concentrazione – il finale è lineare, di discreta persistenza 88
LA LECCIAIA
nonostante qualche cenno di evoluzione, con tannini leggermente secchi e una certa staticità, si fa apprezzare per lo stile classico – più che dignitoso ma non è la sua migliore annata 84
LA MAGIA
ricco e polposo, ha tessitura serrata, sapidità ed energia – l’alcol è un po’ in evidenza ma è un “Brunellone” senza mezze misure 89
LA MANNELLA
impatto dai toni dolci e chiusura segnata da un tannino severo e rigido che blocca qualsiasi effetto di espansione 83
LA PALAZZETTA
potente e robusto ma non sgraziato- è vino serio, vigoroso, al momento in debito di sfumature ma può migliorare con la permanenza in bottiglia 88
LA TOGATA
integro, di buon succo e continuità, possiede un’adeguata freschezza e un finale pulito – né complesso né particolarmente caratterizzato ma riuscito 87
LAMBARDI
ossuto, scarno, essenziale ma anche classico nello stile, sapido, intenso, aperto e slanciato nel finale 90
LE CHIUSE
fresco e ricco, dalla dolcezza calbrata e diffusa, con tannini fini, sapido e arioso, anche se non lunghissimo, nel finale 92




