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Dopo una serie serrata e infinita di prove e controprove, con tanto di suspence finale, posso comunicare che la parte riservata ai futuri abbonati al sito è finalmente attiva.

Per vari motivi sono partito in ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale ma ho preferito, come sempre d’altronde, dare la priorità alla sostanza – cioè alle informazioni – rispetto alla forma, anche se nel mondo di oggi sembra essere molto più importante il fumo dell’arrosto. Ma, più avanti, un po’ di “fumo” lo farò anch’io.

È solo il primo passaggio verso una comunicazione di taglio più professionale che ha in programma molti servizi e varie novità editoriali. Per scoprirlo (e per sostenere una scelta di indipendenza autorale) è però necessaria la sottoscrizione dell’abbonamento, delle cui caratteristiche fondamentali potrete leggere nell’apposita pagina.

Al momento sono disponibili e scaricabili otto Report specifici e molte Schede Aziendali ma, ovviamente, si tratta di un’offerta destinata a crescere con ritmi praticamente quotidiani.

Chiudo proponendovi – la zona “free” resterà comunque attiva – un breve estratto dagli ultimi Report pubblicati, con la migliore Vernaccia di San Gimignano e il miglior Rosso di Montalcino di quest’anno.

94/100          MONTENIDOLI
Vernaccia di San Gimignano DOCG Montenidoli Fiore 2016
la gradualità dei tempi di maturazione e il fondo di freschezza presente nei 2016 costituiscono l’impalcatura fondamentale per l’affermazione del carattere del Fiore di Montenidoli; note di torba, grano, fiori bianchi si alternano al naso e sono accolti in un palato recettivo anche alle sollecitazioni più sottili. Ne deriva un vino tonico, saporito e insieme sfumato, articolato, freschissimo e lungo nel finale. Farà parlare di sé per molti anni ancora e la valutazione, in prospettiva, ne tiene conto.

94/100          BARICCI
Rosso di Montalcino DOC Baricci 2016
fonde in un volta le migliori prerogative del Rosso di Baricci: freschezza, slancio e profondità combinate a una densità e a una ricchezza non sempre presenti dalle parti di “Montosoli”. L’insieme è riuscitissimo, la beva trascinante e il potenziale di longevità non proprio trascurabile.

Podio 2018: Vernaccia di San Gimignano 2015

 

Avevo già fornito qualche anticipazione sugli assaggi annuali della Vernaccia di San Gimignano ma, per iniziare a dare un’occhiata più dettagliata, è giunto il momento di proporre il “podio” dell’annata 2015, al quale seguirà a breve il tris d’assi della 2016.

Ma intanto…

 

91/100       Vernaccia di San Gimignano DOCG Lyra 2015 – IL PALAGIONE
si avverte l’annata calda, è maturo, largo, con tipici profumi di stampo cerealicolo; l’impatto sul palato è deciso, intenso, saporito, leggermente agrumato nel finale.

 

92/100       Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Mocali 2015 – VAGNONI
ricco sul piano aromatico con note di spezie, agrumi e tipici cenni di torba; in bocca è ampio, continuo, intenso, sapido, di convincente lunghezza e complessità finale.

 

93/100       Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva L’Albereta 2015 – IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
ampio e complesso al naso con sentori di torba, cedro, spezie, grano, si sviluppa in progressione continua, avvolge senza soffocare e offre un finale profondo, intenso, elegante.

Vernaccia di San Gimignano 2017 e 2016, il quadro d’insieme

 

Le variabili che entrano in gioco nello valutazione di un vino appena imbottigliato sono numerose e riguardano il rapporto con la “solforosa”, l’integrazione con il rovere, se utilizzato, le variazioni climatiche stagionali, le fasi lunari e quant’altro; nel complesso, con la micro-ossidazione e l’adattamento del vino al contenitore in vetro, si creano nuovi equilibri dando vita a quella che, in sintesi, viene definita “evoluzione in bottiglia”.

Nel corso del primo anno si concentrano quindi i cambiamenti più significativi e avere la possibilità di assaggiare alla fine dell’estate, quando i vari processi di assestamento si sono maggiormente stabilizzati, consente di testare i vini in una fase decisamente più espressiva. Come fortunatamente è successo, anche quest’anno, con la Vernaccia di San Gimignano.

La degustazione ha preso in esame l’annata 2017 per la Vernaccia di “base” e la 2016, e in parte la 2015, per Riserve e Selezioni.

L’arida annata 2017 per la Vernaccia, varietà non certo catalogabile come spiccatamente acida, è stata indubbiamente un ostacolo complicato da superare ma alla resa dei conti le note positive non sono mancate. Le difficoltà sono sintetizzabili nella ricerca di un equilibrio accettabile dato che una vendemmia anticipata avrebbe concesso più freschezza a scapito però della consistenza e della complessità, mentre un effetto sostanzialmente opposto sarebbe stato ricavato da una raccolta posticipata, disturbata oltretutto dalle violente piogge arrivate nel momento cruciale. Insomma, la solita, classica coperta corta che non ha permesso di registrare exploit individuali di particolare rilievo; in compenso, e sorprendentemente, la quasi totalità dei vini assaggiati si è dimostrata piacevole e ben fatta e solo dieci anni fa sarebbe stato impensabile avere un risultato d’insieme così compatto e soddisfacente con la versione “base”.

Con queste premesse si può confidare che le future Riserve e Selezioni 2017 possano promettere più di una piacevole sorpresa, ma dubito assai che possano raggiungere risultati pari all’eccellente millesimo 2016 che, con le stesse tipologie, ha proposto vini freschi, contrastati, dinamici, dotati di una precisione nei dettagli e di tratti di eleganza raramente riscontrati così diffusamente in questa storica denominazione.

I Migliori Vini del Mese – Marzo 2018

 

Le recensioni di questo mese sono state monopolizzate dalle anteprime toscane, tra Brunello di Montalcino e, in misura minore, Vernaccia di San Gimignano. Ma un piccolo margine per altri vini, sia bianchi che rossi, è rimasto con riscontri qualitativi non proprio – non è un gioco di parole – marginali. Nomi famosi e produttori di primo pelo si alternano ai vertici, lasciando l’impressione di un’enologia nostrana dinamica come non mai.

 

Vini Bianchi

Etna Bianco DOC Gamma 2016 Federico CURTAZ
Fiori bianchi, agrumi, cenere affiorano ritmicamente al naso; in bocca l’acidità è quasi sferzante ma non aggressiva, il tratto è poi leggero, apparentemente delicato ma in grado di rilanciare con forza in un finale lungo dal fondo freschissimo, minerale, complesso  – 93

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC Bucci 2016 BUCCI
Profumi di fiori di ginestra, camomilla, agrumi, che si alternano con i giusti ritmi al naso; in bocca è fresco, succoso, sapido, dotato di un equilibrio ammirevole e di una bevibilità straordinaria.  – 92

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva I Mocali 2015 VAGNONI
Probabilmente la migliore versione de I Mocali di sempre, precisa e ampia nei profumi di camomilla, fiori di ginestra, spezie, possiede un sapore dal tatto cremoso, continuo, equilibrato e molto lungo nel finale.  – 92/95

Toscana Bianco IGT Toccatté 2016 LE SPIGHE
Profumi di fiori e cenere, è intenso, ben modulato nello sviluppo, articolato nella tessitura, lungo e minerale nel finale. Un Fiano in purezza dal carattere prorompente che ha trovato in Maremma un ambiente congeniale.  – 91

Vernaccia di San Gimignano DOCG Campo della Pieve 2016 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Non pienamente giudicabile in questa fase sul piano aromatico, si apre però sul palato con un impatto perentorio, vibrante, molto articolato; l’allungo finale è altrettanto incisivo e le premesse per un’edizione di rilievo per il “Campo” ci sono tutte.  – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva La Lastra 2016 LA LASTRA
Ben definita nei profumi di fiori bianchi, agrumi, mandorle, esibisce un equilibrio eccellente su una base strutturale compatta e distribuita con ordine ed eleganza; complessa e saporita, è una Vernaccia forse non tipicissima ma di livello assoluto. E può salire ancora.. – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Vigna ai Sassi 2015 TENUTA LE CALCINAIE
Ricca, succosa, intensa, presenta qualche aspetto più maturo legato all’annata ma il passo è notevole e il finale energico.  – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vigna Santa Margherita 2016 PANIZZI
Quasi certamente la migliore Vigna Santa Margherita di sempre, affrancata da quelle note dolci di rovere che la banalizzavano esprime slancio, freschezza e integrità aromatica inseriti in disegno armonico e godibile.  – 90/93

Colli di Luni Vermentino DOC Pianacce 2016 GIACOMELLI
Profumi di frutti tropicali e agrumi espressi con nitidezza; il sapore è equilibrato, denso, continuo, elegante nello sviluppo, lungo e fresco nel finale  – 90

 

 

Vini Rossi

Toscana Rosso IGT Il Corzano 2013 CORZANO E PATERNO
Floreale e speziato al naso, è intenso, deciso e non di meno elegante nel tratto gustativo, con tannini fini e finale lungo, caratterizzato da una forte scia sapida/minerale.  – 94

Toscana Syrah IGT Bellosguardo 2015 PODERE BELLOSGUARDO
Profumi precisi ed eleganti di stampo varietale con spiccate note floreali e speziate; in bocca si sviluppa con progressione e senso delle proporzioni, soffice al tatto, dinamico e lungo nel finale dove evidenzia carattere e originalità.  – 93

Amarone della Valpolicella Classico DOCG Moròpio 2012 ANTOLINI
Originale nei profumi di frutti neri accompagnati da un elegante côté floreale; in bocca è ricco ma non vistoso, misurato nei toni, saporito e contrastato, dotato di una freschezza sorprendente e inusuale per un Amarone. Eccellente.  – 92

Montepulciano d’Abruzzo DOC Tonì 2013 CATALDI MADONNA
Ricco e variegato sul piano aromatico con sentori ematici, di lamponi, spezie, anice, fiori secchi; in bocca è bilanciato, elegante nella trama, docile sul piano tannico.  –92

Cannonau di Sardegna Classico DOC Riserva Dule 2014 GABBAS
Speziato, floreale, agrumato, è fine, articolato, elegante nella trama, agile nell’espansione, di buona lunghezza finale.  – 91

Maremma Toscana Rosso DOC Grenache Oltreconfine 2015 BRUNI
Intenso e aperto nei profumi dal profilo fruttato e decisamente speziato; in bocca è avvolgente, continuo, lungo con un tannino presente nel finale.  –91

Toscana Rosso IGT Rabuschio 2015 PODERE BELLOSGUARDO
Ha un carattere quasi “nordico” (l’azienda si trova in Casentino) nei profumi con note di spezie, felci, erbe aromatiche e lamponi; in bocca è fresco, reattivo, dotato di una pregevole tensione gustativa e di un carattere territoriale legato con maggiore evidenza alla presenza di sangiovese. Uvaggio di sangiovese con una quota minore di cabernet sauvignon e un pizzico di pinot nero.  – 91

Anteprima Vernaccia di San Gimignano, Riserva 2015 e 2014 – Marzo 2018

 

 

Chiudiamo le recensioni dedicate alla Vernaccia di San Gimignano con il piccolo stuolo delle Riserve 2015 e 2014, che hanno generalmente dimostrato di avere bisogno di qualche mese di bottiglia in più per esprimersi compiutamente, ma che non hanno certo mascherato il differente calibro delle due annate.

Con la collaborazione di Claudio Corrieri.

 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Albereta 2015 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Grassa, densa, piena, risente ancora della presenza del rovere; il finale, seppur intenso, non riesce a trovare lo slancio adeguato.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Fontaleoni 2015 FONTALEONI
Profumi di stampo fruttato e sapore cremoso, quasi grasso, appena ruvido nel finale; indietro nello sviluppo, può uscire alla distanza.  – 88/91

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Il Palagetto 2014 IL PALAGETTO
Corretta, lineare, di medio carattere ma buona freschezza.  – 82/85    

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva I Mocali 2015 VAGNONI
Probabilmente la migliore versione de I Mocali di sempre, precisa e ampia nei profumi di camomilla, fiori di ginestra, spezie, possiede un sapore dal tatto cremoso, continuo, equilibrato e molto lungo nel finale.  – 92/95

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Panizzi 2014 PANIZZI
Intensa ma non molto espressiva, la struttura è media, non manca di dinamismo ma il rovere tende a far prevalere la sua presenza.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Vigna ai Sassi 2015 TENUTA LE CALCINAIE
Ricca, succosa, intensa, presenta qualche aspetto più maturo legato all’annata ma il passo è notevole e il finale energico.  – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Vigna a Solatìo 2015 CASALE-FALCHINI
Il campione assaggiato non è definitivo e solo parzialmente giudicabile ma è tuttavia vino di carattere, reattivo e saporito.  – 84/87

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