Cepparello 2018: un’eccezionale eccezione

Neanche a farlo apposta; dopo aver lanciato un segnale di allarme per gli eccessi alcolici riscontrati con sempre maggior frequenza in tanti, troppi vini che risultano così penalizzati sul piano dell’armonia, della finezza, della bevibilità, mi capita in degustazione il Cepparello 2018 di Isole e Olena. Degustazione coperta, comme il faut, e alla fine, sotto la maschera, appare l’etichetta che indica 15% vol di quel rosso straordinario che ha sbaragliato il campo durante l’assaggio, il “Ceppa” appunto.
Potente si, ma non da far pensare a tutti quei gradi alcolici dichiarati, profumato e profondo, di grande carattere eppure equilibrato, con un finale incredibilmente fresco. Più da conservare che da bere subito certamente, ma chi non volesse attendere lo stappi senza indugi: non avrà motivi per pentirsene. 
Non so se definirlo il migliore di sempre, la memoria potrebbe ingannarmi, ma sicuramente uno dei più grandi. Eccezionale in tutti i sensi.
Le note organolettiche, sempre rigorosamente riservate agli abbonati, sono rimandate alla prossima uscita della “scheda aziendale” di Isole e Olena.

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