I VINI di RÉVA

 

In una terra che abbonda di storia enologica e di produttori-monumento o monumentali che dir si voglia, fa bene ogni tanto avere l’occasione di parlare di qualcosa di nuovo e di giovane, termine che non equivale automaticamente a ingenuo o sprovveduto.

Anzi, a giudicare da ciò che trasmettono i vini di Réva, azienda del comune di La Morra – ma con vigneti disseminati anche in altri comuni – fondata nel 2013, la consapevolezza è alta come lo è la padronanza del mestiere ed è sorprendente la maturità stilistica che pervade tutti i vini che mi sono stati presentati in degustazione: Langhe Bianco, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo d’Alba, completati adeguatamente da sua maestà, il Barolo.

Tutti i vini si sono dimostrati largamente all’altezza della situazione, con sensazioni, aromatiche e gustative, espresse con estrema nitidezza; sono vini di equilibrio, precisione e bella beva che non  disdegnano, ma credo lo faranno ancor di più in futuro, di puntualizzare il loro carattere langarolo.

Più che l’assaggio migliore mi piace però ricordare il più sorprendente: un piacevolissimo Nebbiolo d’Alba 2018 dagli echi borgognoni, e non solo per quei profumi di cassis e rosa canina.

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