I VINI DI SAN GIUSTO A RENTENNANO

 

Non saprei cosa aggiungere a quello che ogni appassionato sa già perfettamente dell’azienda dei Martini di Cigala ma la straordinaria rassegna di etichette di pregio messe in mostra quest’anno supera davvero le più ottimistiche attese.

Avevo già annunciato qui la sorprendente risposta del Chianti Classico 2018, ma devo aggiungere alle sorprese anche quella della Riserva Le Baroncole che in un’annata scorbutica come la 2017 ha esibito un’insolita morbidezza di tatto e un abbraccio avvolgente che lo rendono immediatamente godibile.
Da lasciare in cantina a maturare è invece il Percarlo 2016 che, seppur già ottimo e caratteriale come sempre, necessita dei tempi giusti per svelare il potenziale di un’annata che possiede le caratteristiche per farsi ricordare a lungo.. 

E, infine, mai come stavolta debbo ricorrere al solito, consunto e abusato, detto latino dulcis in fundo: chi avrà la fortuna, viste le rare bottiglie prodotte, di poter assaggiare il Vin San Giusto 2012 non si faccia assolutamente sfuggire l’occasione: chi non ama i vini dolci potrebbe cambiare opinione, chi invece li adora è opportuno che si ricordi di berlo con moderazione (anche se è inferiore a 10 gradi alcolici).

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