Bordeaux Primeurs 2017, piccola appendice di Bianchi e Sauternes – Maggio 2018

 

Controllando gli appunti bordolesi sono emersi alcuni assaggi che non avevo ancora pubblicato per un totale di cinque vini, tre bianchi e due liquorosi. Tre di essi (un Sauternes e due bianchi secchi) sono prodotti da Château Suduiraut che, come Petit Village e Pichon Baron, fa parte delle proprietà di Axa Millésimes, gli altri due (un bianco e un Sauternes) sono invece prodotti da Château Mouton Rothschild e da Château d’Yquem. Uno dei due (chissà quale) è un Sauternes che non era proprio il caso di dimenticare. Ma anche gli altri vini sono ben meritevoli di essere descritti. Mi spiace soltanto di non poter inserire nelle recensioni di quest’anno un altro Sauternes/Barsac al quale sono particolarmente affezionato, vale a dire Château Climens, a causa delle violente grandinate di fine stagione che non hanno permesso di ottenere una raccolta degna del prestigio della Maison diretta con straordinaria passione e competenza da Bérénice Lurton.

 

BLANC SEC de SUDUIRAUT– Bordeaux
Ricavato da un blend paritario di semillon e sauvignon, è affinato per un terzo in rovere di secondo passaggio e il resto in acciaio. Ne deriva un bianco semplice, fruttato, fresco, di piacevole bevibilità.  – 86

S de SUDUIRAUT Vieilles Vignes– Bordeaux
L’uvaggio è costituito da semillon (prevalente) e sauvignon, affinato interamente in rovere, dà origine a un vino di una certa complessità, sapido, elegante, dotato di pregevole tensione gustativa e freschezza finale.  – 90

AILE d’ARGENT du CHÂTEAU MOUTON ROTHSCHILD– Bordeaux
Basato sul consueto blend tra sauvignon blanc e semillon, è particolarmente ben riuscito in questa annata. Caratterizzato dal sauvignon nei profumi di frutto della passione e pesca gialla, è lungo, teso, espansivo nello sviluppo, con una chiusura dai piacevoli risvolti minerali.  – 92

CHÂTEAU SUDUIRAUT– Sauternes
Intensamente profumato, con sentori di arance candite, miele e zafferano, ha una dolcezza diffusa mitigata dalla freschezza del millesimo, per un insieme perfettamente bilanciato e godibile. Eccellente.  – 94

CHÂTEAU D’YQUEM– Sauternes
Non ho memoria di uno Château d’Yquem così pronto e bevibile sei mesi dopo la vendemmia; il 2017 rischia di apparire quasi semplice per quanto è fresco, invitante, di una dolcezza intensa ma mai stucchevole, con una percezione rôtì tanto sfumata quanto incisiva. Finissimo e fragrante, non ha forse l’opulenza dei millesimi più ricchi ma di classe ne ha da vendere.  – 96

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