Assaggi Sparsi n. 3, vini rossi

 

ASSAGGI SPARSI N. 3, vini rossi

Potrà non piacere ma nessuno potrà dire che il titolo sia ingannevole, dato che più sparsi, anzi sparpagliati di così non potevo assemblarli.

Nel Report appena pubblicato ho infatti raccolto, proprio alla rinfusa, una serie di rossi dalle caratteristiche più disparate con l’obiettivo di non rimandarne la pubblicazione al momento in cui potevo creare un assortimento più omogeneo (per tipologia, vitigno, regione, prezzo etc..).

Troverete così i Rosso Piceno di Ampelio Bucci accanto ai Lago di Caldaro della Cantina Kaltern, al friulanissimo “Santuari” di Butussi o al Malanotte del Piave della Cantina Pizzolato. E non solo, dato che a queste etichette ci sono da aggiungere un paio di rossi laziali di Omina Romana, i Gutturnio di Marengoni, chiudendo con i nutriti gruppi rappresentati dai rossi sardi di Giovannella e Alberto Ragnedda (Capichera) contrapposti ai Perricone e ai Nero d’Avola della cantina Centopassi.

Una qualità non meno che buona è stato il principale motivo che ha occasionalmente accomunato i vini recensiti, ma per i più curiosi anticiperò che a capeggiare la graduatoria, per il punteggio ma anche per il prezzo più elevato, è stato l’opulento e setoso Albori di Làmpata, uno degli agguerriti rossi presentati da Capichera.

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