Tre Anni Dopo: Etna Bianco Gamma

 

Tre anni dopo: Etna Bianco Gamma 2015 FEDERICO CURTAZ

No, non sono un appassionato di cold case, ma riassaggiare a distanza di anni lo stesso vino dà un po’ il senso di una verità più profonda che il singolo assaggio, la singola bottiglia e il singolo momento in cui la provi, non è in grado di assicurarti. Ed è ormai diventata una tale abitudine che la trasformerò in una rubrica fissa: …anni dopo.

Inaugurata con il Salisire di Loredana Vivera e continuata con il Campo del Guardiano del Palazzone, la rubrica ospita oggi il Gamma 2015 di Federico Curtaz, ancora un bianco etneo, che mi aveva particolarmente colpito alla sua prima prova, portandomi a scrivere, nel marzo 2017, le seguenti note:

estrema, invitante purezza olfattiva, il carattere è floreale, agrumato, minerale – l’equilibrio tra calore e freschezza è quasi perfetto, in questa fase giovanile prevale di poco, e per fortuna, la terra (sale e acidità) sul sole (alcol e zuccheri), ma si apprezza in particolare la tensione gustativa elastica e flessuosa – il finale è lungo, complesso – un esordio scoppiettante per un vino di grande prospettiva.

L’assaggio, ripetuto pochi giorni fa, mi ha fatto chiudere l’indagine con un banale copiaeincolla dove mi limiterei a sostituire il termine “esordio” con “conferma”.

E, banalità per banalità, è anche la conferma che gli ingredienti determinanti per realizzare vini di personalità sono, sempre e dovunque, la vocazione di un territorio e del suo interprete.

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