IL BRUNELLO DI MONTALCINO DEI BARBI

Il termine storico è un po’ abusato in riferimento al Brunello di Montalcino: viene infatti così definita qualsiasi cosa lo riguardi, anche fosse di recente istituzione; ma è un termine sicuramente appropriato per la Fattoria dei Barbi, una delle pochissime realtà presenti alla nascita della rinomata denominazione, avvenuta nella seconda metà degli anni sessanta del secolo scorso.
La storicità di un’azienda non ha ovviamente e automaticamente alcuna connessione con la qualità espressa dai propri vini ma potrebbe (e dovrebbe) averla con la linea stilistica che la distingue, semplicemente perché si può supporre che non sia mancato il tempo per focalizzarla a dovere.
In effetti, per quanto riguarda la Fattoria dei Barbi, si possono avere opinioni dissimili sul livello qualitativo dei Brunello della casa ma credo che non ci siano disguidi sulla fedeltà a uno stile che si può davvero definire classico e tradizionale.
Ad ogni buon conto l’assaggio delle ultime annate – 2015 e 2016 – e in particolar modo dell’ottimo Brunello Vigna del Fiore 2016 dovrebbe essere in grado di redimere qualsiasi eventuale divergenza interpretativa.

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