SELEZIONE VINI 2021: TENUTA DI CARLEONE

La recente fondazione e le poche annate prodotte costituirebbero per qualsiasi azienda un robusto alibi per giustificare risultati altalenanti e un carattere approssimativo e indefinito. Non è proprio così per laTenuta di Carleone, in quel di Radda in Chianti. Sin dalle primissime uscite i loro vini si sono infatti distinti per il senso di leggerezza e istintiva bevibilità, facendo proprio uno stile “in sottrazione” che li rende già inconfondibili ed esalta gli aspetti più sfumati e sottili del sangiovese. Merito dell’altitudine dei vigneti e del terroir raddese? In parte sicuramente si, ma, è inutile girarci intorno, il principale artefice è Sean O’Callaghan con la sua visione artistica del vino. So bene che i paladini del “tecnicamente corretto” talvolta storcono la bocca difronte ai vini curati da Sean e al loro corredo, vero o presunto, di volatili e difetti assortiti, ma con il suo modo di fare vino pericolosamente riesce piuttosto spesso a far vibrare le corde dell’emozione e l’Uno di Carleone 2018 ne è l’ennesimo testimone.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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