Il Petit Verdot che non ti aspetti

È curioso notare che a una fase di contrazione per i più noti vitigni bordolesi, come cabernet e merlot, corrisponda una lenta ma costante crescita e diffusione del petit verdot, che sempre bordolese è, anzi è il più bordolese di tutti.

Vista l’abbondanza di vitigni nostrani la scelta di puntare su una varietà alloctona può apparire eccentrica ma è probabilmente motivata dalla ricerca di uve dalla maturazione tardiva, in grado di adeguarsi più facilmente alle tendenze climatiche degli ultimi due decenni.

Quale che sia la motivazione, da parte mia cerco sempre di attenermi ai riscontri della bottiglia e arrivo pertanto a concludere che il Ferro 2017, petit verdot addirittura in purezza, della Fattoria I Collazzi, rappresenta indubbiamente un punto di confronto molto interessante per chi vuole approfondire la conoscenza di questo vitigno e del suo adattamento sul suolo italico.

Qui, in zona abbonati, potrete leggerne la recensione unitamente a quella degli altri vini della Fattoria I Collazzi.

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