SELEZIONE VINI 2020: ROSSO DI MONTALCINO

Come previsto, l’annata 2018 del Rosso di Montalcino ha proposto una serie di vini dal carattere semplice ma distinto da una piacevole vena di freschezza che ha assicurato equilibrio e un’adeguata bevibilità alla maggioranza dei campioni assaggiati. I Rossi dell’annata 2017, vista anche la ridotta quantità di campioni presenti, sono da considerare come rappresentativi dello stile adottato dalla prevalenza dei produttori presenti in assaggio più che dell’intera tipologia. Un Report dell’annata 2017 è comunque rintracciabile qui.

Sarebbe invece interessante dissertare sulle prospettive della tipologia che spesso evidenzia, almeno in certe zone della denominazione, una qualità notevole e, insieme, un potenziale sinora (volutamente) inesplorato.  In pochi altri luoghi – o nessuno, forse – il sangiovese “giovane” esprime un frutto così ricco e succoso senza rinunciare alla freschezza come a Montalcino, ma questa peculiarità  non è stata sinora adeguatamente valorizzata. È evidente che il successo planetario del Brunello, che si traduce in una marcata differenza  di valore economico tra le due denominazioni, renda la discussione puramente accademica: l’ordine naturale delle cose suggerirebbe una predominanza, in termini quantitativi, della tipologia più semplice rispetto a quella più pregiata, ma immaginare qualcuno che produca Rosso in luogo del Brunello è pura fantascienza.

segue, per gli abbonati, la recensioni di 41 vini

Commenta