I VINI DEL CASTELLO DI AMA

Vado a memoria, ma credo proprio che il Castello di Ama sia stata la prima azienda chiantigiana a imperniare la parte più pregiata della sua produzione sulla valorizzazione dei suoi cru. Etichette come Vigneto Bellavista, La Casuccia, San Lorenzo sono presenti da una trentina di anni e fino a non molti anni fa esisteva anche il Vigna Bertinga, per cui si può concludere che le prime vere Gran Selezione di Chianti Classico siano nate – con molto anticipo – ad Ama.
La premessa è utile perché, tra i vini recensiti in questa occasione, le assenze di spicco sono proprio costituite dai cru, oggi diventati ufficialmente Gran Selezione, che, come spesso è capitato nelle annate ritenute inadeguate, non sono stati evidentemente prodotti (con l’eccezione del San Lorenzo) in coincidenza del millesimo 2017.

Ma se nella propria gamma ci si avvale di vini come L’Apparita, che nelle ultime uscite sembra aver ritrovato una forma smagliante, le lacune sono felicemente colmate.

 

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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