ISOLE E OLENA

Assaggio da una vita i vini di Paolo De Marchi e debbo confessare che assai raramente ne sono stato deluso. E in quei pochissimi casi il colpevole principale non era il vino ma un tappo non perfetto. Una premessa funzionale a rafforzare la percezione dell’attendibilità con la quale si propongono da sempre i vini di Isole e Olena.
Nelle degustazioni di quest’anno hanno primeggiato il Cepparello e il Cabernet Sauvignon, oltre a una straripante versione 2009 del Vin Santo. Ma anche il resto della gamma non ha perso colpi.
E i tappi, stavolta, non hanno giocato scherzi.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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