UNO SGUARDO A LAMOLE

Grazie a un manipolo di aziende virtuose e, forse, all’indirizzo climatico che ha prevalso in questo scorcio di ventunesimo secolo, il territorio di Lamole è tornato a far parlare di sé da alcuni anni. I vini mostrano generalmente strutture agili, più eleganti che concentrate, tensione e freschezza, oltre ai caratteri aromatici tipici della zona come sono i profumi di iris e frutti rossi.
I Report presenti nella pagina Ratings sono dedicati per il momento a Castellinuzza-Cinuzzi e a Lamole di Lamole, due aziende dalle caratteristiche ben diverse tra loro ma solidali nel fornire una riuscita rappresentazione del territorio.

CASTELLINUZZA-CINUZZI 
È una delle tre Castellinuzza di Lamole: oltre a Cinuzzi vanno ricordate infatti il Podere Castellinuzza di Paolo Coccia e Castellinuzza e Piuca. Tre realtà di stampo familiare che, oltre a valorizzare Lamole, riescono involontariamente a confondere i consumatori (e non solo loro), che spesso le scambiano.
In effetti tra le tre aziende oltre al nome non ci sono marcate differenze, né di dimensione né stilistiche, ma in questa occasione darò risalto alla proprietà della famiglia Cinuzzi che mi ha proposto in assaggio tre etichette – rigorosamente di soli Chianti Classico – meritevoli di essere raccontate…Segue per gli abbonati

LAMOLE DI LAMOLE – Report WR
Si differenzia nettamente da tutte gli altre aziende lamolesi, autoctone e di piccole dimensioni, perché fa parte di un vero colosso dell’enologia italiana come è il Gruppo Santa Margherita; un dato che potrebbe indurre a pensare di trovarsi di fronte a una produzione rivolta stilisticamente a soddisfare gusti “internazionali”, tradendo, se così si può dire, i valori del territorio. La realtà non è fortunatamente così, anzi, è proprio il caso di dire che Lamole di Lamole si è sorprendentemente integrata con l’ambiente che la circonda e i suoi vini ne riflettono sempre più convintamente i tratti distintivi…Segue per gli abbonati

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