I VINI DI POMONA

La struttura non fa mai difetto ai vini della Fattoria Pomona di Monica Raspi ma i caratteri che risaltano maggiormente sono l’equilibrio, la compostezza, il senso di naturalezza e di raccordo territoriale che esprimono anche se sull’etichetta c’è scritto Cabernet Sauvignon invece che Chianti Classico. E quando parlo di naturalezza mi riferisco unicamente alle sensazioni che ricevo dal bicchiere, senza curarmi troppo delle dichiarazioni formali effettuate dai produttori medesimi ovvero se l’azienda è bio, se usa lieviti selezionati o no, se diserba, vendemmia a mano e via dicendo. Ognuno è libero di raccontare la storiella che preferisce come io sono libero di dare credito al bicchiere che ho di fronte.
Per tornare al titolo, i vini di Pomona assaggiati quest’anno – Chianti Classico, Cabernet Sauvignon e Piero Rosso – posso dire che raccontano storie forse semplici ma molto piacevoli e sincere. E non è davvero poco.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

2 risposte a “I VINI DI POMONA”

  1. Grazie ernestogentili.it per aver riconosciuto i miei vini come semplici, piacevoli e sinceri. Che non è cosa da poco, come giustamente aggiungi. Il mio desiderio è proprio questo, dare leggerezza e piacevolezza allo spirito e al palato. A me il vino piace cosi, da bere. E non mi importa se il mio approccio e i mei prezzi sminuiscano questi miei figli (perché oltre che bevibili, voglio che i miei vini siano comprabili). Tu li hai capiti e la mia giornata sorride

  2. Si usa dire che i vini assomigliano a chi li produce: se i tuoi appaiono così sinceri è perché evidentemente…
    Grazie a te, Monica.

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